La scelta dell’abito e degli accessori per arrivare all’altare Se lo stile del matrimonio è di quelli solenni e la sposa indossa un abito bianco lungo il galateo impone il tight non solo allo sposo ma anche ai rispettivi padri, ai testimoni e ai fratelli. Meno sfarzo e più sobrietà possono far propendere per il mezzo tight o un abito classico. In questo caso meglio privilegiare le tinte unite come grigio antracite o blu.
La giacca, monopetto, è senza spacchi e aderisce molto bene al fisico. I pantaloni, invece, sono senza risvolto e di taglio classico. Il gilet, eventuale, deve essere dello stesso tessuto anche se, i più eccentrici, si possono concedere raso o damasco.
Per la camicia il colore di rigore è il bianco o avorio e sempre rigorosamente ben stirata. Il colletto può essere quello classico o aperto alla francese mentre i polsini con gemelli è pur sempre una scelta di classe ma va, comunque, rapportata al tenore dell’abito. No a cravatte dello stesso tessuto e fantasia del gilet o del fazzoletto da tasca. L’ideale è una cravatta di seta grigia a tinta unita o con disegnature piccolissime tinta su tinta. Le scarpe di tipo “Plain Toe Oxford” in vitello nero sono quelle stringate senza linee, decori o ornamenti aggiuntivi.
E’ bene che siano comprate almeno un mese prima del matrimonio e portate addosso per un po’ di tempo…meglio evitare di andare in cerca di un cerotto il giorno delle nozze! Di vitello nero anche la cintura mentre le calze in seta o cotone sono nere o grigio scuro. I fiori dell’occhiello dovrebbero essere gli stessi del mazzo della sposa, da evitare se si porta la pochette nel taschino.